Apertura e visite guidate a cura della Arciconfraternita del Santo Monte Iglesias
Sabato e domenica 8,30-13 e 16-20,30
Via Pullo

Apertura e visite guidate a cura della Arciconfraternita del Santo Monte Iglesias
Sabato e domenica 8,30-13 e 16-20,30
Via Pullo


Iglesias, centro minerario di circa 30.000 abitanti nel Sud-Ovest della Sardegna, è caratterizzata da una lunghissima storia testimoniata sia dai monumenti medievali presenti in Città che da ritrovamenti più antichi che riportano le sue radici addirittura oltre l'epoca nuragica. Città dunque antica e piena di tradizioni, tra le quali, spiccano come importanza e partecipazione popolare i riti paraliturgici della Settimana Santa curati, da sempre, dall'Arciconfraternita della Vergine della Pietà del Santo Monte. L’aria della Spagna diventa palpabile in questa settimana; le vie e le piazze della Città antica vedono il tempo come se andasse a ritroso ed osservano antichi personaggi e simboli rivivere nel pieno della primavera che nasce e nel ricordo del Figlio di Dio che muore: Hermanos, Varittas, Vexillas, Varones, Baballottis, Matraccas, ecc. Il Martedì Santo la prima Processione, quella dei Misteri: sette sculture lignee che raccontano la Passione. Il primo mistero: Gesù che prega nell'orto degli ulivi; ulivo vero, un alberello issato nella portantina con fiori ed essenze mediterranee: alloro, rosmarino, lavanda, ecc Questo è il contorno di Gesù in preghiera. Il giorno successivo, nella S. Messa, il tutto sarà benedetto e distribuito ai Fedeli. Seguono la Cattura, la Flagellazione, l'Incoronazione, la Salita al Calvario, la Crocifissione e la Vergine Addolorata. Nel Giovedì e Venerdì Santo le viuzze del centro storico di Iglesias si riempiono di baballottis (gli antichi disciplinanti), bianchi, spettrali, con la visiera che cela il volto, di tutte le età: adulti, piccoli e piccolissimi. Il rumore assordante delle matraccas, il cupo battere del tamburo accompagnano nella sera del Giovedì Santo la Madonna Addolorata che cerca Gesù, così vuole la pietà popolare, in tutte le Chiese del centro storico. Su "nenniri" fa bella mostra negli altari della reposizione. Il venerdì mattina la terza Processione: la Processione del Monte; l'antico Quartiere di Sa Costera fa da palcoscenico al dramma della salita al calvario. Il venerdì sera la sacra rappresentazione del funerale di Gesù: la Processione del Descenso. Specialmente in quest'ultima grande Processione il coinvolgimento diventa totale anche per i numerosi turisti. Chi crede si commuove, chi non crede e viene a visitare Iglesias con altri sentimenti, viene altrettanto coinvolto; la pietà verso il figlio di Dio che muore non lascia nessuno insensibile. Il chiasso assordante di matraccas, tamburo e matracconi della parte iniziale del corteo e il silenzio assoluto della parte finale caratterizzano la Processione. Nessun canto o coro particolare ma il rosario intercalato da lunghi silenzi di meditazione: così prega Iglesias il Venerdì Santo. E' questo lo spirito della parte finale della processione col S. Giovanni, La Maddalena, Is Varonis, Is Vexillas, "Sa Lettera" con Gesù morto, i Germani, l'Addolorata con la corona di spine tra le mani e le spade che le straziano il cuore.